VENERDI' 24 MAGGIO: Ore 20:30

concerto di Musica sacra del coro "Jacob Arcadelt" di Chiusi, diretto dalla M.a Barbara Valdambrini; 

SABATO 25 MAGGIO: Ore 9:30

interventi inaugurali;
Andrea Conti, Presidente dell’Accademia di San Galgano;
Antonello Menucci, Amministrazione Comunale di Chiusdino;
Dom Loreto Maria Camilli, Abate di Casamari.

Prima sessione:
Francesco Salvestrini:  San Galgano e i primordi dei Cistercensi nella Tuscia del XIII secolo.
Antonella Fabbri: San Galgano dalle origini alla Commenda: le vicende dell’abbazia tra radicamento territoriale e dimensione sovralocale.
Marco Frati: I chiostri medievali in Toscana prima e dopo San Galgano, fra monachesimo, tradizione locale e tipologia cistercense.

(pausa per il pranzo)

seconda sessione - ore 15:30:
Francesco Borghero: I monaci e il giurista. Un 'consilium' di Baldo degli Ubaldi sulla cessione ai Cistercensi dei diritti del Comune di Chiusdino sui terreni di Montesiepi.
Laura Neri: I cistercensi e la città: i rapporti tra l’abbazia di San Galgano e il Comune di Siena.
Cinzia Cardinali: San Galgano e Santa Giuliana di Perugia: percorsi documentari e sopravvivenze archivistiche.
Jacopo Paganelli: I vescovi e gli abati: i rapporti tra i vescovi di Volterra e l’abbazia di San Galgano fra Due e Trecento. 
Andrea Conti: Sola sedet quasi vidua plorans filios suos. Dalla Commenda all'abbandono.
 
DOMENICA 26 MAGGIO: Ore 9:30 

terza sessione:
Fabio Gabbrielli: San Galgano: un cantiere internazionale nella Toscana del Duecento.
Eugenio Susi: Galgano da Chiusdino e il Ciclo Bretone: nuove considerazioni.
Alessandra Nardini – Stefano Bertoldi: Archeologia a San Galgano – 2019-2023 - Nuovi dati, ipotesi, interpretazioni e prospettive di ricerca.
Conclusioni lavori.

PRESENTAZIONE

Nell’ambito dei Piani Nazionali di Ripresa e Resilienza (PNRR), all’interno del progetto di rigenerazione culturale e sociale del territorio e su richiesta del Comune, la nostra Accademia è stata chiamata a collaborare con l'Amministrazione Comunale di Chiusdino per un impegno a tutela e valorizzazione del locale patrimonio culturale immateriale incentrato sulla figura del santo – quale «diffusa e riconosciuta immagine emblematica e identitaria del paese di Chiusdino e dell’intera Val di Merse» – e che prevede la realizzazione di cicli di conferenze, di giornate di studi, pubblicazioni ed altro.

Proprio in questo ambito abbiamo il piacere di poter celebrare questo importante Convegno di Studi sull'importanza che l'abbazia ha avuto su una vasta area della Toscana (e non solo), ripercorrendo l'intero percorso storico che questo insediamento ha vissuto, influenzando l'arte, la politica, l'architettura e l'intera storia del territorio senese.